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Tornare a scuola con l'allergia e l'asma

La riapertura delle scuole per i ragazzi che soffrono di allergie e/o asma può provocare ansia. Qualche consiglio può aiutare a ricominciare l'anno scolastico con maggiore tranquillità.

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Per iniziare bene l'anno scolastico, è importante verificare che i ragazzi stiano continuando la terapia per l'asma e le altre allergie. E' bene anche verificare la data dell'appuntamento della visita di controllo autunnale e, se non è stata fissata, programmarne una, in ampio anticipo. Tale visita servirà per valutare le condizioni cliniche prima della stagione influenzale.

La mancata assunzione dei farmaci seguendo le prescrizioni mediche può portare a riesacerbazioni dei sintomi che può incidere sull'apprendimento scolastico.

I motivi delle riesacerbazioni autunnali dell’asma sono molteplici. Durante l’estate, l’asma tende naturalmente ad essere meno severa ed alcuni genitori tendono ad “abbassare la guardia” diventando meno diligenti nel far assumere le terapie ai loro ragazzi. Con i primi freddi si è costretti a serrare le imposte e, in casa, e si creano le condizioni per una maggiore proliferazione degli acari della polvere; il rientro in classe dei bambini, inoltre, aumenta il rischio di trasmissione di malattie infettive e virali in genere.

A seconda delle patologie allergiche dei ragazzi in età scolare, si consiglia di:

• Visitare la scuola per identificare i potenziali fattori scatenanti dell'asma (es. presenzadi muffe, acari della polvere) o delle altre forme di allergia (es. informare i responsabili del servizio di refezione delle eventuali allergie alimentari);

• Informare gli insegnanti ed il personale scolastico della diagnosi di malattia allergica del ragazzo, della terapia in corso e l'eventuale piano di emergenza in caso di asma o anafilassi da allergie ad alimenti e veleno di insetti. In questi ultimi casi sarebbe bene mostrare al personale della scuola come somministrare l'adrenalina auto-iniettabile.

• Informarsi sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale per fornire al sistema immunitario un vantaggio nei confronti di alcuni virus.

• I bambini con iperreattività bronchiale da esercizio fisico devono avere un piano di prevenzione e terapia che consenta loro di partecipare alla maggior parte delle attività motorie. Tale piano, da stabilire con lo specialista di fiducia, può comprendere l'utilizzo di broncodilatatori inalatori a breve durata di azione 15 minuti prima dell'esercizio fisico, bere molta acqua prima, durante e dopo l'esercizio, scegliere uno sport gravato da minori probabilità di scatenare i sintomi.

 

Riferimenti
1) Si ritorna a scuola: qualche preoccupazione per gli allergici e gli asmatici.

Dr. NICOLA VERNA
Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica
Via Vasco De Gama, 37 - 65126 - Pescara
Tel. e fax (+39) 085 65360 - Cell. (+39) 339 6268483

N.B.: I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e non intendono, in alcun modo, sostituirsi al consulto, alla diagnosi ed al trattamento del proprio Medico di Medicina Generale e/o del proprio Specialista di fiducia. Da parte dell'autore vengono messi in atto tutti gli sforzi per rendere i contenuti chiari, aggiornati e facilmente comprensibili dal pubblico più vasto possibile. La Medicina, però, è una scienza in costante evoluzione e, quindi, dopo qualche tempo dalla pubblicazione, i concetti espressi potrebbero essere superati o, addirittura, non più validi. E' chiaro, pertanto, che è solo il Medico di Medicina Generale ed lo Specialista di fiducia che può illustrare la particolarità, i piani terapeutici e la prognosi del paziente. L'autore non potrà essere ritenuto responsabile di qualsiasi azione intrapresa o non intrapresa in funzione o come risultato dell'interpretazione o della comprensione delle informazioni contenute nella newsletter.

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