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Di asma si muore ancora... e non sempre per sfortuna

L'asma severa è causa di frequenti riesacerbazioni della malattia e dipende dalle caratteristiche genetiche dei pazienti. Molti non ottengono un controllo ottimale dell'asma a causa della mancata adesione alla terapia

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Nel corso degli ultimi tre giorni, ad Alba nel Cuneese ed a Padova, ci sono stati due episodi, purtroppo, fatali di riesacerbazioni asmatiche. Tali episodi, richiamano l'attenzione su quel piccolo numero di pazienti con "asma severa" che non rispondono alle terapie. Tali pazienti hanno bisogno di dosi massicce di farmaci, la malattia può inficiare le normali attività quotidiane rendendo pessima la qualità di vita e possono andare incontro a riesacerbazioni potenzialmente fatali. Si stima che i pazienti con asma severa siano intorno al 15% di tutti gli asmatici. Oltre che per la drammaticità dei quadri clinici, essi meritano una particolare attenzione in quanto assorbono la maggior parte della spesa socio-sanitaria stanziata per l'asma - fino al 50% delle intere risorse investite per la patologia (1).

Al fianco di tali sfortunati pazienti, però, esiste un più ampio numero di asmatici con asma "non controllata". Il mancato controllo, in questi casi, non dipende dalla severità della malattia ma, dalla "non aderenza" alle terapie prescritte. Il nostro paese sembra avere un triste primato per questo aspetto. La prevalenza, infatti, di asma non controllato tra gli utilizzatori di steroidi inalatori, in Italia, sembra essere tra le più elevate d’Europa (2).

I motivi per i quali i pazienti asmatici non seguono le indicazioni dei medici sono le più svariate (3). Vediamone qualcuna:

Ho smesso la terapia perché ho l'impressione che non funziona

prima di sospendere la terapia è bene consultare il proprio medico. Questi verificherà la mancata risposta alla terapia e, in caso affermativo, ridiscuterà con il paziente i possibili errori di tecnica di somministrazione dei farmaci o sulla necessità di dosaggi più elevati.

Ho smesso la terapia perché ho paura che non funzioni più se ne faccio troppa

tale affermazione è vera solo per i farmaci inalatori da prendere al bisogno (broncodilatatori). Un loro uso troppo frequente va segnalato al medico che provvederà con gli opportuni aggiustamenti terapeutici. Non c'è, invece, da avere alcuna preoccupazione per i farmaci inalatori da prendere costantemente tutti i giorni (terapia di controllo).

Sono stato bene ed ho sospeso la terapia

l'asma è una malattia cronica e, purtroppo, non va via dopo qualche ciclo di terapia. I processi infiammatori delle vie aeree che portano alle riesacerbazioni dell'asma si mantengono inesorabilmente attivi in assenza di terapia. E' bene tenere a mente che stiamo bene perché stiamo effettuando la terapia.

Sono troppo impegnato per fare la terapia

questa è la scusa più frequente ma, basterebbe considerare la perdita di produttività che procurano le riesacerbazioni asmatiche per capire che, a conti fatti, effettuare la terapia quotidianamente è "più produttivo" rispetto al non farla.

Ho finito le medicine

tale scusa è facilmente aggirabile con un po' di pianificazione. Se consideriamo che molti degli inalatori attualmente disponibili ci avvertono del numero di erogazioni mancanti, risulta facile organizzarsi.

Non ho capito come prendere le medicine

gli errori nella tecnica di somministrazione rappresentano la causa più frequente di inefficacia della terapia. In caso di dubbio, non esitiamo a chiedere spiegazioni ai medici ed agli infermieri. Una domanda in più ci porta via meno tempo di un ricovero ospedaliero per una riesacerbazione dell'asma.

Ho paura degli effetti collaterali

la maggior parte degli effetti collaterali dei farmaci per l'asma sono prevedibili e affrontabili con piccoli accorgimenti o sostituzioni del farmaco stesso. Non esitiamo a parlarne con il nostro medico.

 

Riferimenti
1) Ministero della Salute. L'Asma.
2) Asthma control in Europe: A real-world evaluation based on an international population-based study. Cazzoletti, L. et al. Journal of Allergy & Clinical Immunology. 120(6):1360-1367, December 2007
3) Role of Health Education and Self-Action Plan in Improving the Drug Compliance in Bronchial Asthma Gajanan S. Gaude, Jyothi Hattiholi, and Alisha Chaudhury. J Family Med Prim Care. 2014 Jan;3(1):33-8.

Dr. NICOLA VERNA
Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica
Via Vasco De Gama, 37 - 65126 - Pescara
Tel. e fax (+39) 085 65360 - Cell. (+39) 339 6268483

N.B.: I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e non intendono, in alcun modo, sostituirsi al consulto, alla diagnosi ed al trattamento del proprio Medico di Medicina Generale e/o del proprio Specialista di fiducia. Da parte dell'autore vengono messi in atto tutti gli sforzi per rendere i contenuti chiari, aggiornati e facilmente comprensibili dal pubblico più vasto possibile. La Medicina, però, è una scienza in costante evoluzione e, quindi, dopo qualche tempo dalla pubblicazione, i concetti espressi potrebbero essere superati o, addirittura, non più validi. E' chiaro, pertanto, che è solo il Medico di Medicina Generale ed lo Specialista di fiducia che può illustrare la particolarità, i piani terapeutici e la prognosi del paziente. L'autore non potrà essere ritenuto responsabile di qualsiasi azione intrapresa o non intrapresa in funzione o come risultato dell'interpretazione o della comprensione delle informazioni contenute nella newsletter.

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