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L’allattamento al seno riduce drasticamente il rischio di asma

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Queste le conclusioni di una metanalisi di 117 studi scientifici condotti nell’arco di 30 anni, dal 1983 ed il 2012, su un numero complessivo di 250.000 bambini.

Nel dettaglio, l’allattamento al seno riduce il rischio di asma del 37% nei bambini di età inferiore a 3 anni. Nei bambini di età superiore ai sette, il rischio di sviluppare asma risulta ridotto del 17%.

In totale, 62 studi hanno concluso che l’allattamento al seno ha svolto un’azione protettiva, per 43 studi non avrebbe avuto alcun effetto, secondo 4 avrebbe causato l’asma e, infine, 8 hanno concluso che altri fattori erano più importanti.

Lo studio di metanalisi della Britain’s University Campus Suffolk è stato pubblicato sull’American Journal of Epidemiology. I suoi risultati suggeriscono che l’allattamento al seno ha un’azione fortemente protettiva contro l’asma sopratutto fino all’età di due anni. I bambini non allattati al seno sono notoriamente a più alto rischio di infezioni respiratorie. Lo studio afferma che queste ultime potrebbero innescare l’asma nei neonati e nei bambini piccoli.

I risultati dello studio, oltre a chiarire che i risultati non mostrano differenze tra i paesi occidentali e quelli non occidentali, stabiliscono, in maniera, univoca l’azione protettiva dell’allattamento al seno nella prevenzione dell’asma.

Dr. NICOLA VERNA
Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica
Via Vasco De Gama, 37 - 65126 - Pescara
Tel. e fax (+39) 085 65360 - Cell. (+39) 339 6268483

N.B.: I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e non intendono, in alcun modo, sostituirsi al consulto, alla diagnosi ed al trattamento del proprio Medico di Medicina Generale e/o del proprio Specialista di fiducia. Da parte dell'autore vengono messi in atto tutti gli sforzi per rendere i contenuti chiari, aggiornati e facilmente comprensibili dal pubblico più vasto possibile. La Medicina, però, è una scienza in costante evoluzione e, quindi, dopo qualche tempo dalla pubblicazione, i concetti espressi potrebbero essere superati o, addirittura, non più validi. E' chiaro, pertanto, che è solo il Medico di Medicina Generale ed lo Specialista di fiducia che può illustrare la particolarità, i piani terapeutici e la prognosi del paziente. L'autore non potrà essere ritenuto responsabile di qualsiasi azione intrapresa o non intrapresa in funzione o come risultato dell'interpretazione o della comprensione delle informazioni contenute nella newsletter.

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