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Il Lunedì del Delfino

Un triello per il girone C

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Finalmente, dopo parecchi anni di cocenti delusioni, torna un pizzico di entusiasmo fra i tifosi del Delfino. Il poker rifilato in trasferta l’altro ieri sera agli storici rivali del Foggia, tra l’altro a casa loro, ha improvvisamente ridestato quel senso di appartenenza ai colori biancazzurri, sopito da parecchio, troppo, tempo.

Una gara praticamente a senso unico, enorme la differenza dei valori in campo, ma soprattutto sono apparse ben diverse le motivazioni dei rispettivi giocatori. I rossoneri hanno provato, ad inizio gara, ma senza troppa convinzione, a rispondere alle offensive di Mora e compagni, finché la rete del vantaggio di Lescano nel finale della prima frazione di gioco, ha praticamente messo in discesa il match. I secondi quarantacinque minuti hanno visto un solo Undici dominare il rettangolo verde, tanto più che al 65’ il foggiano Di Pasquale viene anche espulso per un’entrata assurda e pericolosa sulla tre quarti nei confronti di Cuppone, lasciando i compagni in dieci, ancor più disorientati e scarichi.

Tante le buone notizie che possiamo raccogliere da questa trasferta, oltre i tre punti chiaramente. Finalmente un allenatore con il giusto spessore e carisma, che sta plasmando un bel gruppo, formato da un (perfetto?) mix di “anziani” e giovani, che si aiutano e rispettano in campo e, di conseguenza, si presuppone, soprattutto fuori. Mister Colombo sembra crescere di stagione in stagione e finalmente appare pronto per il salto di qualità e di categoria, che ci auguriamo avvenga proprio insieme al Pescara. Le quattro marcature di sabato sera sono arrivate da altrettanti giocatori diversi, a riprova della coralità di gioco di questa squadra, capace di mandare a segno praticamente tutti gli effettivi. Dopo ogni rete tutti gli uomini, compresi quelli in panchina, si nota che esultano all’unisono, dimostrazione di grande affiatamento e propensione a non esaltare inutili personalismi, fra i mali maggiormente evidenti delle Rose viste all’opera nelle ultime, ingloriose, stagioni.

Certo, al netto di tutte queste ottime sensazioni, resta da fare i conti con le due favorite calabresi, che in ogni caso per ora hanno un solo punto di vantaggio sul Delfino. L’impressione, però, e lo diciamo (scriviamo) sottovoce, è che mentre Catanzaro e Crotone stanno già dando il massimo di quanto siano in grado di produrre, al contrario il Pescara mostra notevoli potenzialità di crescita, di gara in gara, al punto da sperare si possa annullare del tutto quel gap tecnico che, prima dell’inizio di stagione, appariva quasi irraggiungibile. Insomma, quello che a fine agosto era stato presentato come il duello del girone C, potrebbe tramutarsi in uno splendido “triello” alla Sergio Leone. Chi sarà “il Buono” che al termine del campionato riuscirà a sconfiggere sia “il Brutto”, sia “il Cattivo”, tornando in serie B? 

Prossimo impegno sabato 1° ottobre, ore 17:30, all’Adriatico contro il Monterosi, piccola, ma ambiziosa società della provincia di Viterbo. Il calendario propone altresì, alle due capolista, sfide non esattamente scontate, contro Juve Stabia (per il Crotone) e Turris (per il Catanzaro), attualmente appaiate al quarto posto: in caso di vittoria per entrambe e contemporaneo successo del Delfino, il trio favorito sarà già in fuga, dopo appena sei giornate.

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