Pescara-Cremonese, Breda: "Contento per Machin. Bisognerà dare continuità ai risultati"

Emergenza in difesa per il Delfino, tra infortuni e squalifiche

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Sport
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Consueta conferenza stampa per l'allenatore del Pescara Roberto Breda, alla vigilia della gara interna contro la Cremonese di Fabio Pecchia, chiamato dal club lombardo in sostituzione dell'esonerato Bisoli. La retroguardia del Deflino è in piena emergenza, a cusa delle squalifiche di Scognamiglio (3 giornate), Bellanova (1 giornata) e degli infortunati Drudi, Balzano, Bocchetti e Antei. Queste le parole di Breda in conferenza stampa:

“Balzano, Bocchetti e Antei non sono disponibili, mentre Masciangelo è tornato ad allenarsi in gruppo. Per Machin si tratta di un ritorno a casa, si vede che non riesce a stare lontano da Pescara e quando torna qui fa cose migliori e noi siamo contenti di riaverlo. È un ragazzo che ha delle qualità e può darci una mano, si è presentato con tanta voglia ed entusiasmo, lo accogliamo ben volentieri nella nostra famiglia. Come caratteristiche può fare diversi ruoli. Potrebbe anche giocare domani. È chiaro che è venuto per avere spazio e cercheremo di ottimizzare i calciatori. Dire come potremo fare è presto, perché dobbiamo tenere conto sia dell’equilibrio della squadra che l’utilizzo di tutti i giocatori. Sulla difesa abbiamo lavorato, trovando 2-3 alternative senza dire i nomi, mi è piaciuto come i ragazzi hanno risposto anche se la partita fa sempre la differenza perché incontreremo un avversario che ha cambiato allenatore con tantissime incognite. Dovremo essere pronti e preparati nel leggere più situazioni, con il fatto che ci sono più incognite abbiamo provato molte alternative per capire in quale maniera sarà utilizzata quella più adatta. La Cremonese? Come organico è una squadra forte, credo sia stata creata per fare un campionato totalmente diverso da quello che stanno facendo, però la Serie B è così e i punti vanno conquistati e le partite vanno giocate al di là delle qualità dei tuoi giocatori. Hanno cambiato allenatore e di solito alla prima partita vogliono tutti far bene ma allo stesso tempo, quando cambi allenatore, è anche vero che possono esserci dei meccanismi che porta il nuovo tecnico o magari non sono ancora perfezionati. Noi dovremmo essere bravi nel mettere lo stesso entusiasmo, perché siamo in una situazione che nonostante hai fatto qualcosa di buono basta poco per rovinarlo, e quindi servirà continuità sia alla prestazione che ai risultati. Non possiamo, soprattutto in questo scontro diretto, non avere lo stesso tipo di intensità e cattiveria. Poi, su quello che possono essere i loro punti deboli, dobbiamo cercare di fare la partita. Conosco Pecchia, ha fatto ottime stagioni a Verona e mi piace come ragazzo perché è passato dalla Serie A ad allenare in Giappone e senza problemi è ripartito dalla Serie C con Juventus Under-23. So che tipo di calcio utilizza, spesso usa la difesa a 4 ed in avanti può cambiare e anche noi abbiamo provato diverse soluzioni perché potrebbe passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1 ed è un allenatore che cercherà di essere aggressivo. Solo domani riusciremo a vederlo perché adesso sono tutte chiacchere. Il mercato, soprattutto quello di gennaio, richiede delle dinamiche e anche molto tempo. La società si sta muovendo e vedo condivisione in quello che c’è da fare. L’arrivo di Machin è un segnale importante anche se le esigenze del gruppo la sappiamo tutti quanti. Ceravolo? Preferisco pensare alla partita e raccogliere punti domani, poi sarà fondamentale vedere chi verrà e chi no. La Cremonese è una squadra molto fisica e si dovrà tener botta ed è logico che piano piano dovremo fare dei passi in avanti per quelli che sono gli sviluppi, a volte li abbiamo fatti meglio e a volte con qualche difficoltà, ma al di là di questo voglio una squadra che superi queste difficoltà, anche con armi che hai provato poco e magari con alternative che ti vengono sul momento. Nella costruzione di un gruppo le dinamiche di gioco sono quelle più lente ad arrivare, poi magari quando arrivano sono quelle più acquisite e noi stiamo lavorando perché arrivino il prima possibile sapendo che poi vai avanti a step. Ho ancora qualche dubbio nelle scelte che abbiamo provato dietro.

Ogni allenatore ha le proprie caratteristiche ed io ho una certa idea di calcio più verticale ed aggressivo. Avendo lavorato poco, perché avevamo un calendario pieno, abbiamo cercato ugualmente di lavorare e creare la condizione sulla partita. Durante questa settimana abbiamo lavorato bene e anche abbastanza e domani la partita dirà. Ho provato qualcosa anche con la difesa a 4.”

Riccardo Camplone

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