Combattelli: "Necessario includere una fermata per l'Aeroporto nel progetto della nuova Pescara-Roma"

Lettera aperta al presidente della Regione Abruzzo e al presidente della SAGA

| di la redazione
| Categoria: Politica
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Trovo incredibile che nel progetto preliminare della nuova Pescara-Roma non sia stata prevista, se non una piccola stazione, almeno una fermata nei pressi dell'Aeroporto d'Abruzzo, al quale l'attuale ferrovia passa molto vicino e sarà interessata, in quel tratto, da un raddoppio del binario in sede.

So che in passato ci sono state già delle proposte in tal senso, fra cui quella di un tunnel sotterraneo di collegamento diretto con l'Aeroporto, mai realizzato, per cui tuttora, nonostante appunto la ferrovia passi vicinissimo all'ingresso dell'Aeroporto stesso, chi volesse raggiungerlo con il treno dovrebbe proseguire fino alla stazione centrale, raggiungere il capolinea degli autobus urbani, quindi attendere che parta quello giusto per tornare indietro verso la meta, abbastanza lentamente a causa delle innumerevoli fermate lungo il percorso. In tal modo, rispetto ad una fermata ferroviaria in loco, si impiegano da 40 minuti a un'ora in più: un disagio stucchevole per una regione che ha un unico aeroporto ma anche la fortuna di potervi favorire l'intermodalità con una minima spesa.

E non bisogna dimenticare che proprio qui in Abruzzo abbiamo un forte bisogno di favorire l'utilizzo dei mezzi pubblici, ambito in cui siamo molto indietro essendo minima la percentuale di chi si sposta utilizzandoli, ed è proprio questo l'obiettivo principale della velocizzazione della Pescara-Roma, che punta a rendere il treno un mezzo più competitivo, sia per lunghi percorsi interregionali che per tragitti più brevi, ad esempio dalla Valle Peligna verso Pescara.

Proprio a questo proposito ci tengo a ribadire l'assurdità della previsione nel progetto preliminare, che pure ha avuto il plauso incondizionato di molti sindaci e dello stesso Presidente, di un lungo tunnel sotto il Morrone che escluderebbe Popoli senza un guadagno di tempo significativo, con costi e tempi realizzativi ingenti, senza contare i grossi rischi idrogeologici e le future spese di manutenzione: è una questione completamente diversa rispetto alla variante tra Bugnara e Celano, dove un tunnel ad ampio raggio di curvatura sostituirà un percorso tortuosissimo, dimezzando il tempo di percorrenza tra Sulmona e Avezzano.

Anche il mantenimento in esercizio dei vecchi percorsi laddove verranno realizzate delle varianti sarebbe una scelta assolutamente non conveniente né dal punto di vista economico né da quello pratico: è bene che anche su questo ci sia massima chiarezza d'intenti, affinché si lavori per un'unica ferrovia, definitiva ed efficiente, su cui possano convivere sia collegamenti molto rapidi tra Pescara e la Capitale che altri, molto frequenti, di collegamento veloce dell'entroterra con i due capi della linea.

I percorsi dismessi, che per loro natura vi si presterebbero benissimo, potrebbero essere convertiti in piste ciclabili come già si sta facendo in molte parti d'Italia, mentre i collegamenti dei piccoli centri che non si troveranno lungo la ferrovia potranno essere realizzati sempre con l'intermodalità. Confido nel massimo impegno del Presidente Marsilio nel collaborare con i vertici di RFI affinché tali auspici che considero fondamentali possano realizzarsi. 

Vanessa Combattelli, consigliere comunale di Popoli

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