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Che fregni i ragazzi di Corso Manthonè e Piazza Garibaldi

Lì vanno i ragazzi e noi li andiamo a cercare con la telecamera

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Grazie alle critiche di Walter Nanni posso fare auto-critica, tardiva e troppo comoda, ma dolorosa e pentita. Sono stato un irresponsabile. Non mi sono reso conto che stavo filmando parole razziste di  adolescenti ubriachi ed eccitati dalla telecamera. Ho esposto i ragazzi a ricevere critiche dure, e se non fosse stato per loro che mi hanno pregato di togliere le parole di cui si vergognavano, ora sarebbero ancora lì. Chiedo scusa. Non mi sono reso conto della potenza del video, non pensavo che lo avrebbero visto un bel po' di persone. E oggi ho goduto per quel pochino di successo, mi ha fatto piacere che mi arrivassero richieste d'amicizia, che qualcuno e qualcuna mi dicesse ''ti ho visto''... stupida vanità. E intanto questi ragazzi stavano lì al pubblico ludibrio. Mi vergogno. Scusatemi. Ho sempre giocato con la mia pelle: continuerò a farlo con la mia.

Il video lo abbiamo ridotto di 7 minuti perché degli intervistati ci hanno pregato di togliere le registrazioni che li riguardavano: li abbiamo voluti accontentare. Mi scuso con voi lettori e spettatori: avrei dovuto prevederlo e mettere in guardia gli intervistati dal dire cose di cui si sarebbero potuti pentire...ho 30 anni, loro 17: sono stato superficiale.

Andrea D'Emilio


Lo scorso sabato sera abbiamo voluto accendere le telecamere e andare a incontrare i ragazzi nel loro ambiente, per parlarci e chiedergli: Chi sei? Cioè per che cosa stai lottando?

Virginia aggredisce la telecamera e ci sorprende. "Corradino D'Ascanio dovete conoscerlo, la rivoluzione tecnologica..", e ce lo insegna con la passione dei suoi 17 anni. Sognamole le ragazze come Virginia, mettiamoci al loro servizio e il mondo lo cambieremo, giorno dopo giorno. Virginia è lo Stato, si sente sola e tradita da chi rappresenta indegnamente lo Stato e cioè il bene comune. Ma le ruote della Vespa anche Virginia, come Corradino D'Ascanio, saprà strapparle all'orrore di Hiroshima.

E i ragazzi che di Corradino D'Ascanio, della cultura e quindi della politica non sanno nulla? Li buttiamo via, li facciamo marcire tra telefonini, alcol, egoismo ed indifferenza?

Christian, suona e canta. La sua voce grida la rabbia e la speranza dei pugliesi di talento che emigrano qui e ogni giorno lottano e coltivano la loro vocazione. Christian, nipote dei Giuseppe Di Vittorio e delle lotte contadine che inorgogliscono la storia d'Italia. Christian musicista nel nostro Abruzzo erede delle lotte di Ignazio Silone. Christian che ride e canta, nella strada e nella piazza della democrazia.

Adulti e vecchi,  prepotenti tutti, questi giovani non vi permetteremo di ucciderli e sfruttarli. La telecamera è accesa e acceso è il rogo dove brucerà il futuro migliore.

Qui di seguito il video della serata

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