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E' stata scoperta la palificazione del Ponte Romano sul Fiume Pescara?

Alessio Consorte ci parla dei suoi ritrovamenti e del rammarico per il silenzio intorno ad essi

la redazione
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Continuano le ricerche private di Alessio Consorte, il regista pescarese che ha realizzato il docu-film Il Traghettatore,  sotto il fiume per portare alla luce l’antica Pescara.

Nella giornata di ieri Consorte, dopo numerose ricerche effettuate nell’area compresa tra il Ponte di Ferro e il Ponte D’Annunzio, nei pressi dell’opera muraria identificata con georadar e con una telecamera subacquea, ha rinvenuto a pelo d’acqua dei resti di pali molto grandi (guarda il video alla fine dell'articolo).

Secondo lo stesso regista, in base alle conoscenze acquisite dalle ricerche fatte sulle modalità di costruzione dei ponti, i pali rinvenuti potrebbero essere la classica palificazione di un ponte romano.

Consorte, raggiunto telefonicamente dalla redazione, ci dichiara:

Potremmo dire che i pali o formano la struttura di due ponti vicini oppure di un ponte più importante e monumentale di  circa 10/12 metri. C’è da considerare, inoltre, che Ostia Aterni poteva essere una città simile se non addirittura più grande di Rimini e il ponte potrebbe essere anche una struttura più grande e importante di quello della città della riviera Romagnola (Ponte di Tiberio ndr).

Inoltre – continua Consorte – gli insediamenti nel nostro territorio sono di epoca pre-romana e Ostia Aterni non era un semplice vicus. Il ponte quindi poteva essere anche una struttura che raccordava le vie consolari tra diverse importanti città.

Orgoglioso e felice da un lato ma rammaricato dall’altro, secondo Consorte sarebbe davvero importante e doveroso nei confronti della nostra città e delle città vicine che questi ritrovamenti venissero valorizzati e studiati. Però tutte le ricerche che sta facendo sono totalmente fatte con strumenti e risorse personali e non possono essere realizzate nel migliore dei modi.

Pensavo – ci dice Consorte - che il successo de Il Traghettatore (alcune scuole hanno chiesto di proiettarlo agli alunni ndr) avesse spinto qualcuno a prendere iniziative in merito ma fino ad oggi tutto tace. Utilizzando tutte le scoperte fatte e testimonianze raccolte, vorrei realizzare la seconda parte del film “Il Traghettatore 2 – la città sommersa”  in accordo con i Comuni e la Soprintendenza.

L’appello è stato lanciato.

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