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L'Imaginifico sui banchi di scuola

Dibattito sul tema della scarsa propensione allo studio di Gabriele D'Annunzio nelle scuole, nel corso del Festival Dannunziano 2022

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La Sala Tosti dell’Aurum ha ospitato questo pomeriggio uno dei tanti appuntamenti in programma per questa quarta edizione del Festival Dannunziano e più precisamente L’Imaginifico sui banchi di scuola, presentato dalla prof.ssa Donatella Bracali.

Insegnanti ed ex alunne si sono alternati negli interventi, di fronte ad una platea numerosa e attenta, aventi come tema la scarsa considerazione dello studio scolastico di Gabriele D’Annunzio. Varie le motivazioni, tutte purtroppo veritiere, che passano dall’ostracismo “politico” nei suoi confronti, allo scarso tempo a disposizione degli stessi insegnanti, fino agli, a volte, obsoleti testi a disposizione, che al massimo insistono sulle solite poesie, tralasciando quasi del tutto la prosa.

L'ispettore Giuliano Bocchia ha salutato tutti i presenti, con il suo personale plauso all'originale iniziativa, mentre la Dirigente del Liceo Marconi, prof.ssa Giovanna Ferrante,  ha voluto sottolineare la necessità di iniziare a studiare D'Annunzio senza più pregiudizi, oltre la territorialità e le ideologie preconcette.

La prof.ssa di Lettere del Liceo Marconi, Grazia Murgo, ha puntato il dito proprio su quest’ultimo problema, ancor più grave se si pensa che Il Notturno è certamente una delle opere maggiormente apprezzate dai giovani.

Michela Di Peco, da poco tempo laureata in biotecnologie e Alessandra Cocciolo, neo diplomata presso il Liceo Misticoni-Bellisario, hanno raccontato della loro formazione dannunziana, che ha ispirato i loro studi e continuerà certamente a farlo nel resto della vita. 

Molto interessante anche la breve ma alquanto dotta lectio magistralis del prof. Giancarlo Giuliani, che ha ben descritto il periodo da giornalista di D’Annunzio, all’epoca desideroso di farsi notare, in modo da poter entrare attraverso le porte principali, della società che contava all’epoca.

Molto intenso anche il discorso della prof.ssa Marina Desiderio, figlia d’arte del celebre papà Francesco, in merito alle difficoltà che incontrano gli insegnanti nell’essere costretti a fare delle difficili scelte, a causa, come accennato all’inizio, dello scarso tempo a disposizione nell’arco dell’anno scolastico.

Da applausi infine le interpretazioni recitative e anche canore, di alcuni celebri testi del Vate, da parte di Giulia Base e Alessio Tessitore, che hanno allietato i presenti alternandosi con gli ospiti sopra descritti.

 

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