Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Compatibilità ambientale da parte del Governo per Ombrina Mare, ma in Croazia si ottengono le prime vittorie

L'Assessore all'Ambiente Mario Mazzocca: "Immediato il ricorso al Tar"

Condividi su:

 

Nel tardo pomeriggio di oggi, sono stati firmati dal  Ministro dell'Ambiente  On. Galletti  e dal Ministro dei Beni Culturali   On. Franceschini,  i decreti autorizzativi in merito al progetto Ombrina Mare: “Conclusa con esito positivo (D.M. 172 del 07/08/2015) la procedura VIA-AIA inerente la concessione di coltivazione idrocarburi liquidi e gassosi “d30B.C-MD” – Progetto di coltivazione del giacimento Ombrina Mare”.

E' stata quindi decretata la compatibilità ambientale concernente la realizzazione del progetto di sviluppo del giacimento adiacente la costa abruzzese della durata di 24 anni e presentato dalla ex Medoilgas Italia Spa, ora Rockhooper Ldt. Verranno stazionati, lungo la costa dei Trabocchi, il serbatoio Fpso galleggiante per il trattamento/stoccaggio del greggio, una piattaforma di produzione  gas con annessa condotta per i trasferimenti al serbatoio, il gasdotto per il trasporto del gas alla piattaforma  Santo Stefano Mare 9 e i  4/6 pozzi previsti.

L' Assessore all'Ambiente della Regione Abruzzo Mario Mazzocca promette battaglia e annuncia il ricorso: " Se qualcuno ha pensato di trovarci impreparati o prossimi alla smobilitazione estiva, allora ha sbagliato di grosso. Abbiamo appena finito, infatti, di stampare le circa 200 pagine del Decreto per studiarlo in questi giorni e porre le basi, fin dal corrente mese di agosto, per il doveroso ricorso al Tar avverso il detto atto governativo. Procederemo anche contro l'eventuale futuro Decreto Concessorio da rilasciare a cura del Ministero dello Sviluppo Economico. Decreto che, a questo punto, non mi stupirei se qualcuno provasse a promulgarlo a ferragosto! La linea d' azione della Regione è chiara e decisa; essa è stata dettagliatamente individuata ed univocamente cristallizzata da una risoluzione del 15 aprile scorso da me presentata in Consiglio Regionale e votata all'unanimità dall'organo consiliare. Il modello di sviluppo che vogliamo dare alla nostra Regione si basa su criteri improntati ad una reale sostenibilità. Per l'affermazione di questo modello di sviluppo, la Regione - questa Regione - si batterà fino in fondo. E venderà cara la propria pelle"

Intanto in Croazia a fine luglio, il fronte "Sos per l' Adriatico" ha ottenuto una vittoria con l' abbandono dei progetti di trivellazione da parte di due dei cinque giganti petroliferi: la Matathon Oil e la Omv,  che, dopo essere aggiudicati il primo bando aperto dal Governo croato, non procederanno neanche alla fase esplorativa. Dieci mesi fa soltanto il 30% della popolazione si opponeva al progetto, oggi è  il 30% ad essere favorevole mentre la stragrande maggioranza è contraria, dopo la campagna congiunta di una decina di associazioni croate e l’attenzione della stampa nazionale - oltre che estera - sul tema.

 

Condividi su:

Seguici su Facebook