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Profughi ospiti a Montesilvano, lo sdegno di Sospiri: "Così si uccide l'economia"

Maragno chiede incontro alla Prefettura per "individuare proposte e progettualità"

la redazione
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“Riempire di profughi la zona più turistica di Montesilvano, quella dei Grandi Alberghi, per una città che vive di turismo, significa uccidere l’economia di quel territorio". Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, interviene su quanto sta accadendo nelle ultime ore in Abruzzo, dove, come nel resto d'Italia, stanno arrivando gruppi di profughi, 32 dei quali ospiti da ieri in un albergo di Montesilvano (Leggi qui).

Dopo la protesta del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che ieri ha occupato la struttura in cui sarebbero dovuti arrivare i migranti, Sospiri invita a trovare soluzioni alternative e esorta il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, a "bloccare ulteriori arrivi e chiedere il trasferimento di quanti già si trovano nella città adriatica".

Nella città adriatica, secondo il capogruppo, "la crisi economica imperante ha ridotto al collasso centinaia di famiglie, costrette, nella migliore delle ipotesi, a ricorrere all’assistenza della Caritas e dei Servizi sociali per un piatto di pasta e per pagare una bolletta, a fronte di profughi per i quali lo Stato italiano, Governo Renzi-Alfano, spenderà 35 euro al giorno a testa per garantire vitto e alloggio di lusso. Montesilvano e i suoi cittadini - aggiunge - non possono permettersi una tale ‘generosità’".

"Non buttiamola subito nella gazzarra del razzismo, e piuttosto ragioniamo su fatti oggettivi e concreti: sistemare i profughi nella zona dei Grandi Alberghi di Montesilvano, in via Maresca, significa aver ucciso la stagione turistica stessa, con la cancellazione di decine di prenotazioni di posti letto. Significa - conclude Sospiri - determinare la crisi per decine di operatori economici che vivono del turismo estivo e che già stanno vivendo con apprensione la condizione che si è venuta a creare".

Intanto, il sindaco Maragno chiede un incontro alla Prefettura, per "individuare proposte e progettualità che siano in grado di coniugare le esigenze turistiche di Montesilvano, e al tempo stesso i diritti irrinunciabili dei rifugiati. Visto l’approssimarsi della stagione estiva - dice il primo cittadino - abbiamo richiesto la convocazione di un incontro urgente alla Prefettura, al fine di affrontare concretamente la problematica dei profughi ospitati in una struttura alberghiera di Montesilvano. Siamo convinti che l’incontro che si terrà la prossima settima in Prefettura costituirà il primo tassello della soluzione di una questione che interessa non solo Montesilvano, ma anche moltissimi altri comuni italiani".

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