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Commercianti e Corso Vittorio Emanuele

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A riflettori spenti, dopo l’inaugurazione dello scorso 23 maggio, della nuova tratta di Corso Vittorio, abbiamo chiesto ad alcuni commercianti  l’opinione sui lavori svolti.
Il primo risultato ottenuto è stato quello di verificare quanto le opinioni politiche dei singoli commercianti abbiano influenzato le valutazioni sui lavori. La città è in campagna elettorale, è un dato di fatto. Si sostengono infatti i partiti ed i loro rappresentanti, a prescindere dai lavori fatti o non fatti.

I dati che emergono da questa nostra breve indagine, sono quelli legati all’effettiva fruibilità della strada, per il futuro passaggio dei mezzi in doppio senso di marcia. Le dimensioni dell’attuale pavimentazione non sembrano poter garantire questo flusso, né le installazioni delle fioriere in cemento armato paiono aiutare i commercianti nelle loro attività di carico e scarico merci.

All’unisono inoltre i negozianti hanno lamentato l’aumento della delinquenza durante i mesi dei lavori, così come la mancanza di clienti e la scarsa presenza delle forze dell’ordine.
È stata però anche riconosciuta una responsabilità imprenditoriale della loro categoria, che deve essere in grado di attivarsi con delle adeguate strategie di vendita e gestione della clientela, non certo dipendenti dalla bellezza della strada in sé. Qualcuno ha anche ammesso che a garantire un guadagno non sia il traffico, giacchè prima dei lavori, le macchine non si fermavano certo in mezzo alla strada per gli acquisti, bensì le capacità imprenditoriali dei negozianti stessi.

Quindi cosa è cambiato ad oggi e cosa dovrebbe mutare in Corso Vittorio?
L’importanza dei parcheggi e dei servizi a sostegno del commercio sembrano essere le esigenze reali per chi ha dei punti vendita in zona Ztl o in corso Vittorio Emanuele. Occorre incentivare soprattutto la permanenza dei cittadini nel centro pescarese, migliorando i costi dei parcheggi  e stimolando anche la riqualificazione di alcuni negozi del Corso, decisamente grigi se non abbandonati.

Il senso del bello quindi, che l’Amministrazione ha cercato di risvegliare nella città, della piacevolezza del passeggiare e vivere le vie cittadine dovrebbe coinvolgere tutti gli abitanti. Via Firenze ne è un esempio. Scegliere il centro significa far vivere il cuore della propria Pescara, creare un punto di ritrovo identitario, sentirsi parte di una comunità che può godere di uno spazio in cui incontrarsi.

Queste quindi le intenzioni e queste le attività che andrebbero ancora sviluppate per migliorare la città di tutti noi. 

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