Pulizia della Pineta, Masci risponde alle polemiche

Secondo molte persone la causa dell'incendio potrebbe essere la mancata pulitura della Riserva

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Attualità
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A 3 giorni dal devastante incendio che ha colpito la Pineta Dannunziana di Pescara fioccano le prime polemiche. Secondo molte persone l'area natuarale non era stata pulita e probabilmente questo potrebbe essere uno dei tasselli che avrebbe provocato l'incendio.

A calmare gli animi è stato il Sindaco di Pescara Carlo Masci, che attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, affemando che i punti dove si poteva intervenire per la pulizia della Pineta è stato fatto ben 9 giorni prima dell'incendio.

Queste le sue parole:

"Per tutti i sedicenti informatissimi "esperti del nulla" o "mancati esperti ", che dicono che la pineta non era curata, posto le fotografie dell'ultimo intervento di pulizia effettuato dal Comune tra il 20 e il 23 luglio 2021, cioè 9 giorni prima dell'incendio. Ovviamente tutte le parti della pineta dov'era possibile intervenire sono state pulite, così come avviene per tutti i parchi e le aree verdi di Pescara. Ricordo a tutti che alcune parti della pineta sono considerate "riserva integrale" dal Piano di Assetto Naturalistico, adottato nel 2018 dal Consiglio comunale a guida Alessandrini, a seguito di una interlocuzione molto attiva con le associazioni ambientaliste. Per quel piano, in quelle zone, non è possibile effettuare neanche la manutenzione ordinaria, perché la natura deve essere lasciata libera di fare il suo corso. Proprio la riserva integrale, inaccessibile agli uomini, ma non al fuoco, è stata distrutta dell'incendio. Per quanto riguarda, poi, le bocchette antincendio, ce ne sono una ventina nella pineta, realizzate dall'allora sindaco Pace, con un serbatoio di raccolta acque che si ricarica a getto continuo. Domenica pomeriggio erano regolarmente in funzione, ho visto con i miei occhi sgorgare l'acqua da quelle bocchette. Purtroppo le tragedie avvengono, spesso avvengono per mano dell'uomo, e spero che, ove così fosse per la nostra pineta, i responsabili vengano presi, assicurati alla Giustizia e condannati alla pena massima possibile. Però, dopo aver respirato per quasi cinque ore il benzene della combustione delle piante della pineta, aver visto aggredita dalle fiamme la pineta che porta il nome di Gabriele d'Annunzio, aver visto tantissimi pescaresi scendere in strada per aiutare a spegnere gli incendi propagatisi dovunque, averne visto fuggire altrettanti da casa piangendo, aver visto i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, i volontari della Protezione Civile e tutte le Forze dell'Ordine impegnarsi fino allo spasimo, il canadair e gli elicotteri fare per ore getti d'acqua sul fuoco, che non finirò mai di ringraziare, non sopporto di sentire questi "esperti del nulla" o "mancati esperti", che stavano a casa con l'aria condizionata mentre noi eravamo all'inferno, fare supposizioni prive di ancoraggio alla realtà e lanciare accuse totalmente infondate solo per il gusto di farle. I veri pescaresi non si arrendono, non si piangono addosso, i veri pescaresi reagiscono, la Pineta di Pescara rinascerà più bella di prima."

Riccardo Camplone

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