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Ciclabile di via Muzii, entro Natale arriverà la proposta di modifica dl Comitato cittadino

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“Entro due mesi al massimo, ovvero prima di Natale, il Comitato cittadino di via Leopoldo Muzii presenterà al Comune la propria proposta progettuale per modificare l’attuale assetto della contestata pista ciclabile realizzata lungo la via. Nel frattempo la Commissione mobilità convocherà in Comune la società Ambiente Spa e la Tua per individuare, con i nostri tecnici, i punti strategici in cui poter creare dei varchi per realizzare una fermata del bus sul lato nord della strada e un’isola ecologica per meglio collocare i cassonetti oggi posizionati in mezzo all’arteria o, in alternativa, per rimuoverli attivando la raccolta differenziata porta a porta in via Muzii. Sono le prime soluzioni immediate individuate per alleviare i disagi arrecati a commercianti e residenti di via Muzii da un’opera sbagliata che l’amministrazione Alessandrini ha voluto con cieca ostinazione, senza però neanche avere il coraggio di inaugurarla”.

Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Sicurezza e Mobilità Armando Foschi al termine del sopralluogo odierno della Commissione sulla pista ciclabile di via Muzii alla presenza dell’architetto Piergiorgio Pardi, progettista, e di una delegazione di commercianti e residenti.

“Nei giorni scorsi abbiamo sentito in Commissione i cittadini che vivono ogni giorno via Muzii per sapere se, dopo le contestazioni passate, comunque fosse stato trovato un equilibrio con la pista ciclabile – ha ricordato il Presidente Foschi -, ma in quell’occasione la risposta è stata chiara: quella pista ciclabile, ben lontana dall’incentivare l’uso delle bici come mezzo di locomozione, è stata una mannaia per residenti e commercianti con negozi storici che hanno chiuso i battenti. Di nuovo i commercianti hanno ribadito che il progetto realizzato era completamente diverso da quello presentato in occasione di una riunione pubblica al Bar Napoli: il primo progetto prevedeva la rottura di una fascia del marciapiede proprio per ospitare la pista ciclabile, pensata a un’unica corsia di marcia, la strada sarebbe rimasta larga 4,90 metri consentendo il doppio senso di marcia dei mezzi a motore e, al tempo stesso, assicurando la conservazione di 14 parcheggi. In corso di esecuzione delle opere è cambiato tutto: i marciapiedi non sono stati più tagliati, pare costasse troppo, e la pista ciclabile, costruita con due corsie, si è mangiata una parte della strada, imponendo la cancellazione dei parcheggi su 230 metri lineari di strada. E poi: il progetto iniziale prevedeva che la pista arrivasse sino al mare, per ricongiungersi con la pista ciclabile della riviera nord, e invece poi è stata fermata all’incrocio tra viale Kennedy-via Regina Margherita, e ci chiediamo il perché”.

A rispondere a tali obiezioni è stato l’architetto Pardi:

“Quello presentato al Bar Napoli in occasione degli incontri pre-cantiere, nell’ambito di un momento di partecipazione cittadina, non era un progetto, ma erano solo degli schemi, dei disegni, dei bozzetti di idea, e prevedeva di fare una corsia ciclabile sul lato nord e una sul lato sud, nel senso della marcia veicolare come previsto dalla norma. Quegli schemi sono poi stati sottoposti alla giunta Alessandrini che ha invece deciso di concentrare la pista ciclabile solo sul lato nord della strada, con il doppio senso di marcia, e con il cordolo di separazione dalla strada veicolare. Il secondo tratto non è stato realizzato perché i commercianti hanno chiesto di desistere esistendo già un anello di congiunzione della pista sino al mare in viale Sabucchi e per questa ragione abbiamo realizzato la pista in viale Kennedy”.

“Neanche i commercianti del primo tratto di via Muzii volevano la pista – hanno però obiettato i cittadini -, ma nessuno ci ha permesso di fermare o modificare il cantiere, dunque siamo dinanzi a una disparità di trattamento vergognosa”.

“Che i cittadini abbiano ragione è scontato – ha aggiunto il Presidente Foschi -, così com’è evidente che la forte situazione di disagio non possa essere tollerata oltre, e che vadano trovati dei correttivi per una pista su cui stamattina, dalle 10.20 alle 11.20, abbiamo visto transitare solo 15 ciclisti a fronte di numeri di migliaia e migliaia di unità forniti da un’associazione, e su quei numeri, francamente, nutriamo seri dubbi. Ora, lo stesso Comitato ci ha annunciato, con Luigi D’Alberti, che sta personalmente predisponendo una proposta di modifica della pista ciclabile che prima di Natale verrà condivisa con l’amministrazione comunale e, ovviamente, con la stessa Commissione per verificarne i costi, la fattibilità, e prevedere la relativa spesa nel prossimo bilancio. Nell’attesa però il Comune può già soddisfare due necessità: la prima riguarda la realizzazione di una fermata del bus sul lato nord della strada, capace di compensare almeno la cancellazione dei 14 posti auto prima esistenti. Lo stesso architetto Pardi ha ammesso che è possibile ricavare un’asola nella pista ciclabile per permettere la discesa o la salita sui bus in totale sicurezza e tale opera, che ci pare di immediata realizzabilità, la porteremo in esame in Commissione convocando anche i tecnici della Tua. Stesso discorso per Ambiente Spa: oggi i cassonetti dei rifiuti sono distribuiti lungo il marciapiede lato sud di via Muzii, in mezzo alla strada, rubando almeno altri 6 parcheggi, che invece potrebbero essere recuperati semplicemente creando un’isola ecologica incastonata nel marciapiede o nella posta ciclabile o, in alternativa, togliendo i cassonetti stradali e avviando la raccolta porta a porta sull’intera via Muzii, altra idea che sottoporremo alla società. Con i nostri uffici andremo anche a individuare un’area per il carico e scarico delle merci, tutte iniziative che possono essere realizzate in poche settimane e di cui informeremo ora l’assessore delegato Albore Mascia per dare loro immediata concretezza”.

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