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La morte del cane non si può liquidare con le scuse, bisogna istituire una Commissione d'Inchiesta

| di Gruppo consiliare Forza Italia Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Il tragico episodio registrato nella serata di ieri a Pescara, ovvero il cane folgorato da una scarica elettrica sulla riviera nord per un tombino pieno d’acqua, è di una gravità inaudita, impossibile da liquidare con delle semplici scuse. Chiediamo al sindaco Alessandrini di istituire immediatamente una Commissione d’Inchiesta, prevedendo anche la presenza dei Consiglieri comunali, oltre che dei tecnici, per individuare i responsabili di un evento che ha avuto conseguenze drammatiche e che paradossalmente potevano essere ancora più gravi. Vogliamo sapere cos’ha causato quella scarica elettrica, perché il tombino era allagato di acqua che sembra provenisse dal nuovissimo impianto di irrigazione della riviera, chi è responsabile della loro manutenzione. Inoltre chiediamo anche al sindaco Alessandrini quali provvedimenti abbia assunto per garantire la messa in sicurezza dell’area, per evitare l’ulteriore ripetersi di incidenti inaccettabili, e se abbia predisposto controlli a tappeto su tutti i tombini esistenti sul lungomare nord”.

Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli.

“La giornata del Ferragosto è purtroppo stata funestata da un episodio grave e scioccante – ha commentato il Capogruppo Antonelli -, un povero cane ucciso sul colpo durante una tranquilla passeggiata sul lungomare con i suoi proprietari, turisti romani in vacanza a Pescara, folgorato da una scarica elettrica per aver messo una zampina sopra un tombino, cosa che poteva capitare a chiunque, ovvero non solo a un cane, ma anche a un bambino, o un adulto di passaggio. Riteniamo la vicenda assurda e inconcepibile, ancor più se pensiamo che l’intero asse della riviera nord è stato sottoposto a manutenzione straordinaria proprio tra maggio e giugno scorsi, dunque alla vigilia della stagione estiva. Dalle prime notizie emerse ieri sembra infatti che il cagnolino sia rimasto folgorato da una scarica elettrica perché il pozzetto elettrico sui cui stava camminando era pieno di acqua derivante dal nuovo impianto di irrigazione delle aiuole del lungomare nord. Ed è questo il paradosso, perché l’impianto di irrigazione è appena stato rifatto, con appalto degli assessori al Verde e ai Lavori pubblici, e qualcuno dovrà spiegarci perché l’acqua anziché irrigare le aiuole finisce in un tombino elettrico, ma c’è di più perché nello stesso periodo, a giugno scorso, sono stati sottoposti a manutenzione tutti gli impianti della pubblica illuminazione dello stesso tratto della riviera nord, un appalto affidato dalla Pescara Energia all’esterno. E ieri sera qualcuno ha ipotizzato che i cavi elettrici dentro il pozzetto non fossero ben protetti. La sostanza è una sola: un cane è morto folgorato, e un uomo di 34 anni, appena un’ora prima, pare che già fosse stato colpito da una scossa per aver transitato su quel tombino e fosse stato soccorso e portato in ospedale. Va fatta chiarezza e con la massima celerità, non possiamo aspettare due o tre anni: oggi chiediamo al sindaco Alessandrini di rientrare dal suo riposo ferragostano e di occuparsi non solo delle beghe politiche della sua giunta, ma di convocare subito una Commissione d’inchiesta, prevedendo, al fine di garantire la trasparenza dei lavori, la presenza congiunta di tecnici e consiglieri comunali, e anche della Garante dei Diritti degli Animali nominata appena qualche giorno fa, Lina Bufarale, dalla quale ci aspettavamo in realtà un intervento rigoroso e severo sull’incidente. Vogliamo che vengano subito individuati i responsabili, capire chi ha sbagliato: su quel tratto di lungomare hanno operato diversi soggetti istituzionali, dal Comune di Pescara, attraverso l’appalto per il rifacimento delle aiuole e degli impianti di irrigazione, sino a Pescara Energia e alla ditta che ha eseguito la manutenzione della rete della pubblica illuminazione, e tutti vanno sentiti per individuare l’errore che sicuramente c’è stato. Nel frattempo chiediamo al sindaco quali provvedimenti intenda assumere per proteggere i cittadini: ha assunto iniziative per tutelare la pubblica incolumità di chi transita sulla riviera nord? Ha dato mandato per far effettuare ispezioni a tappeto su tutti i tombini e su tutta la rete della pubblica irrigazione? Quali atti ha adottato a oggi per scongiurare il ripetersi di simili tragici incidenti? Se non ha ancora assunto alcuna decisione, riteniamo sia urgente, da parte sua, procedere, anche a tutela dell’immagine turistica di una città già fortemente compromessa e che certamente non aveva bisogno della sorpresa di ferragosto per far scappare quei turisti che coraggiosamente avevano scelto Pescara per le proprie vacanze”.

Gruppo consiliare Forza Italia Pescara

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