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Via Lago di Borgiano: via gli occupanti abusivi, diamo le case agli sgomberati

| di Gruppo consiliare Forza Italia Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“L’emergenza sociale di via Lago di Borgiano, con 84 alloggi popolari a rischio crollo, dunque 84 famiglie sgomberate e 230 persone in mezzo a una strada, va affrontata con la massima urgenza, ma comunque attraverso misure solide. Innanzitutto, prima di spedire i cittadini negli alberghi disponibili, riteniamo sia necessario utilizzare tutti gli alloggi popolari disponibili, cacciando subito gli eventuali occupanti abusivi e assegnando in modo legittimo agli aventi diritto quegli appartamenti. Poi, pur prestando attenzione alla perizia della Labortec, va comunque richiesta una controperizia ai Vigili del Fuoco di Pescara che forse andavano coinvolti dall’Ater mesi fa. Infine, è evidente che nella gestione finanziaria dell’emergenza, il ruolo da protagonista va non al Comune, ma alla Regione Abruzzo, visto che gli alloggi inagibili sono dell’Ater che è un’Azienda regionale. Dunque il sindaco Alessandrini, per la prima volta, vada in Regione, sbatta i pugni sul tavolo e rivendichi il dovere di partecipazione del Governo D’Alfonso. Sono queste le proposte presentate da Forza Italia nel corso della riunione odierna chiesta al sindaco Alessandrini per avere un quadro esatto dell’emergenza”.

Lo hanno ufficializzato i consiglieri di Forza Italia al Comune di Pescara presenti al vertice convocato dopo la richiesta del centro-destra di sospendere i lavori del Consiglio comunale per fronteggiare l’emergenza.

“Sicuramente questo non è il momento per fare speculazioni politiche, Pescara si trova dinanzi a un’emergenza sociale spaventosa che richiama tutti al senso di responsabilità. Ma proprio la gestione dell’emergenza ci obbliga ad aprire riflessioni per non compiere passi falsi. Innanzitutto – hanno spiegato il Capogruppo Marcello Antonelli e il Vicecapogruppo D’Incecco -, sappiamo che la dichiarazione di inagibilità degli 84 alloggi si basa sulla perizia presentata da un’azienda privata, la Labortec, sicuramente referenziata, secondo la quale tre palazzi di via Lago di Borgiano sono a rischio collasso. La perizia ha richiesto mesi, era già pronta il 14 giugno, ma è stata inviata al Comune solo il 3 luglio, a questo punto vogliamo capire perché, vista l’urgenza e la gravità della relazione, la Labortec non l’ha consegnata direttamente il 14 giugno e piuttosto se l’è tenuta in caldo per 20 giorni. Ci chiediamo, se fosse successo qualcosa in quei 20 giorni, come avrebbe giustificato la propria scelta la Labortec. Poi, assodata la professionalità della ditta privata scelta dall’Ater per effettuare la perizia, assodata la validità di quella perizia, ci chiediamo perché non siano stati coinvolti anche i Vigili del Fuoco e oggi, vista la gravità di quanto accertato e addirittura la necessità di abbattere le tre palazzine, chiediamo che si affidi proprio ai Vigili del Fuoco il compito di effettuare una controperizia visto che si parla di patrimonio pubblico e la cautela è d’obbligo. Poi veniamo alla Regione: pare che, nel corso delle prime riunioni, la Regione Abruzzo abbia già declinato qualsiasi responsabilità finanziaria nella gestione dell’emergenza, scaricando ogni onere sul Comune, ovvero sulle tasche dei pescaresi. Ovviamente riteniamo tale posizione inaccettabile, oltre che amministrativamente sbagliata: le tre palazzine inagibili di via Lago di Borgiano sono di proprietà dell’Ater di Pescara, non certo del Comune, dunque, se proprio vogliamo sottilizzare, le competenze e gli oneri di sgomberare i residenti e di trovare loro nuove sistemazioni fanno8 capo all’Ater stesso che, notoriamente, è un’azienda della Regione Abruzzo, e infatti le nomine vengono fatte dalla Regione. Tradotto, l’emergenza in atto, che potrebbe durare anche un anno e mezzo o due anni, e che costerà milioni di euro in termini di sistemazione alloggiativa dei cittadini o di rimborsi, perché dovrebbero pagarla solo i pescaresi? È evidente il ruolo del sindaco che è la prima autorità sanitaria della città, responsabile della salute dei cittadini, ma il coinvolgimento della Regione è chiaro. Infine – ha proseguito il Gruppo consiliare di Forza Italia – prima di reclutare alberghi a tappeto per sistemarvi i cittadini sgomberati, ricordiamo al sindaco Alessandrini che ci sono decine di case popolari occupate abusivamente, e allora proceda  immediatamente con lo sgombero di tutte le case occupate senza titolo per darle a coloro che ne hanno piena legittimità. Così facendo riteniamo che riusciremmo a restituire subito una casa a tutti. E in questo senso non possiamo evitare una dura critica nei confronti del sindaco Alessandrini: è dal 2014 che continuiamo a ripetergli di far ripartire la campagna anti-abusivi, liberando gli alloggi occupati, ma il sindaco ha preferito ignorare i nostri appelli e oggi non sa dove sbattere la testa, l’ennesima lezione di buon senso che però rischiano di pagare caro gli stessi pescaresi. Avanzate le nostre proposte – hanno proseguito i consiglieri di Forza Italia -, ora attendiamo gli aggiornamenti del sindaco Alessandrini che ha il dovere di informare la città”.

Gruppo consiliare Forza Italia Pescara

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