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La gestione del cimitero di San Silvestro deve essere modificata

| di Gruppo consiliare Forza Italia Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“La delibera per il passaggio ad Attiva della gestione del cimitero di San Silvestro andrà modificata, e lo farà il Consiglio comunale attraverso gli emendamenti. Tutte le eccezioni sollevate con la nostra pregiudiziale sono state accolte anche dalla maggioranza, riconoscendo gli ‘errori’ contenuti nel documento: verrà tolto il riferimento al parere dell’Anac, visto che l’Anac non si è espresso sulla procedura non avendone competenza; verrà eliminata la perizia di parte che riconosceva alla Fidia il valore di oltre 2milioni 600mila euro per i presunti loculi invenduti; verrà prevista una prima riduzione dei costi cimiteriali inerenti i manufatti pari al 5 per cento delle tariffe odierne, con l’impegno a una ulteriore rivisitazione in favore dell’utenza da decidere a fine anno. Ancora una volta è toccato all’opposizione di centro-destra rimediare a una delibera pasticciata del sindaco Alessandrini”.

Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli che appena domenica scorsa aveva presentato una pregiudiziale alla delibera, per aprire una riflessione in aula.

“Come sempre, con la pregiudiziale abbiamo colto nel segno, la delibera era politicamente inaccettabile oltre che amministrativamente dannosa per l’Ente – ha ricordato il Capogruppo Antonelli -. In sostanza dal prossimo 3 luglio arriverà a scadenza il contratto di Project Financing stipulato nel 2006 con la società Fidia e il camposanto di Porta Nuova dovrebbe tornare sotto la gestione del Comune che, a sua volta, ne intende passare la gestione alla Attiva Spa, com’è già accaduto per il cimitero dei Colli e su questo passaggio di competenze siamo perfettamente d’accordo. Abbiamo però contestato la legittimità e la liceità del documento portato in aula, per due ragioni principali. Innanzitutto nella delibera si confermava quanto previsto nell’articolo 15 del vecchio contratto, riconoscendo a Fidia la possibilità di continuare a gestire la vendita dei loculi e dei manufatti eventualmente costruiti e non ancora venduti, oppure riconoscendo in capo al Comune l’onere di corrispondere a Fidia il valore corrispondente, stimato, secondo una perizia di parte privata risalente allo scorso 6 aprile, in circa 2milioni 684 mila euro. Su tale punto il Comune aveva anche chiesto il parere dell’Anac che però, a sua volta, ha comunicato l’impossibilità a esprimere parere in argomento in quanto ‘il rilascio di pareri di precontenzioso non è ammissibile in quanto afferisce alla fase di esecuzione contrattuale dell'affidamento’, e l’Anac ha archiviato la richiesta di parere. In maniera del tutto fuorviante, però, in delibera il Comune non cita l’archiviazione senza parere dell’Anac, ma, anzi, affermava che ‘l'inammissibilità della richiesta di parere all'ANAC non pregiudica l'applicabilità dell'articolo 15 del Contratto d'Appalto, giacchè alcun rilievo sia stato effettuato’, e questo è palesemente falso, poichè l'ANAC non ha espresso alcuna considerazione di merito e, quindi, non ha dato nessun via libera alla proroga proposta. Ovviamente abbiamo fortemente criticato questo maldestro tentativo di interpretazione posticcia del passaggio. Inoltre abbiamo contestato l’attribuzione del valore di oltre due milioni di euro da riconoscere a Fidia, ovvero la scelta di ‘autorizzare il concessionario alla sola attività di vendita delle opere realizzate e non assegnate fino al totale recupero da parte del concessionario delle somme corrispondenti al valore delle concessioni residuali, presumibilmente pari a € 2.684.704,30’. A nostro giudizio risulta infatti davvero incomprensibile per quali ragioni il Comune, e per esso il Consiglio, dovrebbe accettare una stima presumibile e di parte senza alcuna verifica in contradditorio tra le parti alla data di scadenza della concessione: ovvero, la fotografia dei loculi eventualmente invenduti va fatta in contraddittorio tra le parti il 4 luglio, non possiamo basare il nostro deliberato su una perizia, per lo più di parte privata, risalente al 6 aprile. Abbiamo racchiuso tali eccezioni in una pregiudiziale chiedendo al Consiglio di ‘non discutere l'argomento della proposta di deliberazione, essendo la stessa priva di adeguati pareri legali circa la corretta procedibilità di quanto previsto dall'articolo 15 del Contratto d'Appalto in ordine alla proroga della concessione, e non essendo stata svolta alcuna attività di verifica puntuale da parte delle strutture tecniche dell'Ente sulla reale quantificazione delle opere realizzate e non assegnate da Fidia s.r.l., oltre che per la evidente illogicità e illiceità di determinazione dei relativi valori in data non perfettamente coincidente con quella di scadenza contrattuale’. La seduta – ha proseguito il Capogruppo Antonelli –  è stata sospesa per approfondire la tematica, e la stessa maggioranza ha dovuto riconoscere la correttezza delle misure contestate, misure che andremo a correggere attraverso gli emendamenti al fine di rendere la delibera accettabile. Tre i correttivi: innanzitutto verrà cancellato ogni riferimento al presunto parere Anac inesistente, affermando che l’Autorità non ha risposto perché simili pareri non sono previsti nel Regolamento Anac; verrà tolta la stima della perizia di parte, precisando che alla scadenza della concessione, in contraddittorio tra il concedente e il nuovo concessionario si farà la stima esatta dell’invenduto, del realizzato e del collaudato. Infine inseriremo subito una riduzione per la concessione di loculi, sepolcreti e cappelle del 5 per cento a favore dell’utenza, riduzione che si estenderà anche al cimitero di Colli Madonna per uniformità, impegnando la giunta e il Consiglio a un’ulteriore abbattimento da considerare entro fine anno. Raggiunto l’accordo sugli emendamenti, abbiamo ritirato la pregiudiziale, al fine di consentire al Consiglio comunale, e alla città, di proseguire il dibattitto costruttivo in aula”.

Gruppo consiliare Forza Italia Pescara

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