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Concerto di Fine Anno, si svolgerà il 26 dicembre nella cattedrale San Cetteo

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Si svolgerà nella Cattedrale di San Cetteo il prossimo 26 dicembre alle ore 21 il terzo Concerto di Fine Anno. Ospite sarà quest'anno l'Orchestra filarmonica di Odessa, diretta dal maestro Giuseppe Piccinino, gran cerimoniere dell'evento patrocinato dal Comune di Pescara e dalla Presidenza del Consiglio Comunale.

 

"E' il terzo appuntamento consecutivo per il concerto di fine anno – così l'assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - dopo il primo successo tre anni fa, il concerto è diventato l'appuntamento conclusivo dell'anno e uno degli eventi istituzionali più amati dalla città che non fa mancare il suo caloroso applauso ogni 26 dicembre, al punto che per questa edizione, non essendo sufficiente la capienza della Sala Consiliare e visto l'entusiasmo con cui viene accolto l'evento, avrà come scenario la Cattedrale di San Cetteo a partire dalle ore 21. L'invito è da non perdere, come ormai sanno centinaia di cittadini e non che sono stati la prima volta accolti dalla musica e dalle proposte del Maestro Piccinino".

 

"Come presidenza del Consiglio Comunale abbiamo deciso di dare seguito a questo concerto che nelle sue due prime edizioni si è svolto nella Sala Consiliare – dice il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli – Visto il successo avuto, quest'anno abbiamo scelto la Cattedrale di San Cetteo, anche per aprire altri luoghi alla fruibilità cittadina e vi localizziamo l'evento istituzionale di punta, a chiusura di un anno ricco di programmi e avvenimenti. Un grazie va all'assessorato alla Cultura e all'associazione Giordano Bruno, compagni di viaggio in queste edizioni, un grazie va anche all'Abate di San Cetteo che ci ha reso disponibile la cattedrale per il 26. La presidenza del Consiglio Comunale invita a non mancare, perché sarà un appuntamento ricco di cultura, musica ed entusiasmo".

 

"Dico grazie all'Amministrazione comunale e all'associazione Giordano Bruno e anche alla Galleria Arte Pentagono che collabora con noi da sempre – così il Maestro Giuseppe Piccinino – Ospitare un'orchestra sinfonica di tale levatura è possibile grazie ai protocolli di scambio culturale fra governi che consentono di coprire le spese minime, altrimenti sarebbe impossibile ospitare 60 elementi con due solisti e il direttore. Questo concerto è frutto di tali e tante sinergie, noi ci mettiamo del nostro, la mia prestazione è infatti gratuita, con la speranza che possa divenire un appuntamento fisso per la città e in attesa di tempi migliori. Il concerto è aperto a tutta la cittadinanza, abbiamo cercato un luogo più ampio per accogliere un pubblico cresciuto di appuntamento in appuntamento, abbiamo la massima chiesa della città dove avremo in repertorio sia cose sacre che più laiche, ma la cultura non offende mai nessuno, è bellezza per tutti. Sarà un concerto di fine anno, con brani piacevoli, di breve durata, arie e canzoni famose e belle. Ouverture con Rossini con un valore aggiunto legato alla prima direzione di orchestra affidata ad un mio giovane allievo. Lo faccio per dare a lui l'opportunità che non è facile avere in questo mondo. Pescara sarà la prima tappa italiana di un tuour che avrà un'altra data in Abruzzo, a Ortona e poi proseguirà per il resto d'Italia. A Pescara dirigerà il Maestro Riccardo Chiavaroli e ad Ortona Alfredo Bruno. Il concerto avrà anche due soliste, Svetly Zenevich e la soprano Eva Dorofeeva".

 

"E' davvero un piacere affiancare questo evento – conclude Cristian Odoardi dell'associazione Giordano Bruno - un concerto istituzionalizzato, che viene ripetuto da tre anni con la speranza che possa essere una tradizione da rinnovare. L'importante è che ci sia una buona musica, con degli interpreti di qualità che facciano assaporare il livello di spettacolo che risponde alla domanda di cultura di alto livello. Siamo felici di poter contribuire all'organizzazione di questo evento che sarà uno sprone maggiore perché il pubblico cresca magari con la speranza di vedere ensemble simili esibirsi presto in un teatro che la città merita".

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