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Migranti, presidio di Forza Italia. Sospiri: "Raccolte 100 firme"

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“Cento firme raccolte in neanche un’ora e mezzo di presidio dinanzi all’Hotel Holiday, per dire no allo sbarco di 100 presunti profughi, ci dice qual è l’umore della gente comune che condivide la battaglia di Forza Italia e di quanti, al di là delle appartenenze, delle bandiere di partito e delle opinioni, hanno voluto testimoniare quest’oggi la propria contrarietà. I primi ad arrivare sono stati i residenti, che non sapevano nulla di quanto stava accadendo a un passo dalla propria casa, così come i balneatori e gli operatori commerciali. Quelli che oggi stanno arrivando a Pescara non stanno fuggendo dalla guerra, ma sono immigrati clandestini che fuggono da condizioni economiche difficili, ma l’Italia non può accogliere tutto il mondo. Men che meno se qualche coop decide di sfruttare il business per fare cassa e decide, sulle nostre teste, di piazzarli sulla riviera a inizio stagione estiva, distruggendo la nostra economia”.

Lo ha ripetuto oggi il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, affiancato dai consiglieri comunali di Forza Italia, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli, Marcello Antonelli, che si sono alternati al Presidio permanente.

“Pescara – ha ancora ricordato il Capogruppo Sospiri – sta pagando caro l’assenza di un sindaco. Alessandrini non esiste e non gli interessa difendere la sua città, anzi, la cosa lo annoia. E nel frattempo noi ci ritroviamo con imprenditori che stanno trasformando un albergo della riviera sud, nel cuore della zona turistica della città, in un albergo di profughi distruggendo Pescara. Da oggi cominciamo ad avvisare tutto il quartiere dello sbarco imminente accanto alle proprie abitazioni, e il nostro obiettivo finale è quello di convincere il Prefetto, che ringraziamo per la disponibilità già dimostrata nella vicenda inerente il mercato abusivo degli extracomunitari, che la localizzazione scelta per ospitare i 100 presunti profughi è sbagliata e il nostro è un ‘no’ assoluto. Domattina effettueremo il volantinaggio serrato tra gli operatori balneari e commerciali della zona, oltre che tra i residenti, invitando tutti a venire al nostro presidio a firmare la petizione che invieremo al Prefetto, nella quale, appunto, chiediamo di cancellare il provvedimento tenendo conto della vocazione turistica della zona, dell’inizio di una stagione balneare già difficile per i problemi di contaminazione del mare, e della forte densità di popolazione nella zona. Il nostro presidio, per ora, resterà sul lungomare Cristoforo Colombo, a ridosso della Fontana La Meridiana tutti i giorni, sino al prossimo 12 giugno, dalle 17 alle 20, e la domenica anche dalle 11 alle 13, per informare il maggior numero possibile di persone, ma l’aver raccolto già 100 firme in neanche un’ora e mezza è il segnale del sentire comune”.

“Intanto stamattina – ha confermato il Capogruppo comunale Antonelli – ho depositato la richiesta di convocazione urgente di una seduta straordinaria del Consiglio comunale per affrontare l’emergenza in atto, e ovviamente abbiamo chiesto che si conceda una deroga ai 20 giorni regolamentari che potrebbero passare dalla richiesta alla convocazione. La seduta dovrà tenersi entro la settimana per consentirci di adottare misure idonee al fine di consentire alla città di avere voce in capitolo e di opporsi all’iniziativa. Domani, martedì 31 maggio, nella seduta già convocata dal Consiglio per le 16, depositeremo un’interrogazione urgente chiedendo la risposta in aula da parte del sindaco, che, pur essendo a conoscenza dell’arrivo dei 100 presunti immigrati, lo ha taciuto a tutti, ancora una volta ha scelto di non comunicare alla città alcunché, esattamente com’è accaduto lo scorso anno per l’emergenza balneazione”.

 

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